17 maggio 2018

Smoothie con fragole e yogurt


Smoothie o frullato?!??!? Eh....in sostanza sarebbero più o meno la stessa cosa, diciamo che ciò che si ricava da queste due preparazioni è comunque fonte di vitamine e nutrienti essenziali per il nostro organismo.....per ciascun "beverone" la frutta e la verdura sono impiegate a crudo; nel boccale del frullatore si inseriscono gli ingredienti interi, sono quindi preparazioni molto ricche di fibre e di facile esecuzione.

Di fatto un frullato per chiamarsi smoothies non dovrebbe contenere lattosio (e ne parlavo con lei giusto qualche giorno fa ^__^) .....al massimo si può pensare di comprendere tra gli ingredienti dello yogurt bianco; gli smoothies in più possono risultare più densi dei frullati "più semplici" poichè è abitudine aggiungere anche cereali e frutti più corposi come la banana o l’ avocado, spesso si uniscono anche semi oleosi o frutta a guscio secca.

Per la ricchezza di fibre gli smoothies  sono perfetti per depurare l’ intestino  (non so voi ma io ne ho sempre mooolto bisogno...ahahahha) e solitamente mi piace sceglierli come pasti veri e propri, frullare tutto in un boccale è anche un modo per semplificare il trattamento del cibo e per godere a pieno dei loro nutrienti;

Scegliendo di frullare frutta e verdura si riuscirà anche a consumarne in quantità maggiore e di conseguenza, più pasti a base di frutta e verdura riusciremo a fare e più vitamine regaleremo al nostro organismo....vabbè....oggi me sento molto DETOX ^_______^.


Lo smoothie di oggi è comunque piuttosto semplice, è quello pensato per Fior Fiore In Cucina Coop e dato che mi premeva inziare con questa nuova serie di ricette senza lattosio, vi lascio subito la lista degli ingredienti speranzosa di tornare il prima possibile magari con una bella torta. 

Ah.....ultimissima cosa, di solito per ottenere un frullato o un smoothie più corposo e fresco, scelgo di congelare parzialmente la frutta del caso, tale accorgimento fa davvero la differenza ^_^:



Smoothie con fragole e yogurt

Ingredienti
(per 2 persone)

250g di fragole 
200g di yogurt di soia bianco
1 banana media
30g di mandorle spellate
100ml di latte d’ avena
30g di sciroppo d’ agave

per completare 4 fragole
Procedimento


Sbucciate la banana e tagliatela a fettine, lavate molto bene le fragole, asciugatele e mettetele in un contenitore insieme alla banana, coprite con della pellicola per alimenti e lasciatele in freezer per 2 ore circa. Trascorso questo tempo, mettete le mandorle nel boccale del frullatore e riducetele in polvere, quindi unite le fragole e la banana ormai congelate, il latte d’ avena, lo yogurt e lo sciroppo d’ agave. Azionate nuovamente il frullatore e proseguite finché avrete ottenuto un composto omogeneo. Suddividete il frullato in due bicchieri e guarnite con altre fragole.




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9 maggio 2018

Risolatte con sciroppo d' agave



Con la Torta di Riso avevo dato il via alle ricette con il riso preparate per Fior Fiore in Cucina dello scorso mese...diciamo poi che il tempo è letteralmente volato e che nel mentre mi sono persa e dedicata ad altro (altro che comprende sempre il cibo ovviamente); il pensiero però è sempre stato rivolto alle ricette da condividere proprio qui, infatti oggi un' ora sarà tutta per me ma anche per voi, dedicata ad arricchire l' archivio ^_^.

Quindi parlavamo di riso e di Fior Fiore in cucina...ah...nel frattempo sono partire le nuove idee che sono tutte senza lattosio e che giuro, non tarderanno ad arrivare anche qui....e della prima ricetta pensata proprio per il numero appena passato; volendo proseguire in questo senso ho pensato di parlare di  Risolatte che forse in questa versione così tradizionale, manca all' appello.....tradizionale ma  in questo caso dolcificato solo con dello sciroppo d' acero perché sapete quanto certe volte io ami fare tali scelte ^_^.

E' una cosa certa che quando si parla di riso mi emoziono sempre....letteralmente lo adoro, lo preferisco alla pasta e mi piace provare varietà diverse dalle canoniche che si trovano sul mercato, non a caso mi ritrovo spesso a rovistare tra gli scaffali di negozi specializzati; ho imparato anche ad usarlo in sostituzione del pane e credetemi che dopo ogni pasto mi sento sazia ma mai gonfia e appesantita! 

Oggi ho comunque scelto un riso "tradizionale" solo perché per il Risolatte è senza dubbio il più indicato. Ho cotto il riso Originario nel latte insieme alla vaniglia e alla scorza del limone, ho poi aggiunto in seconda battuta  lo sciroppo d' agave.

Quando si parla di cottura del riso può aprirsi un mondo (e magari ne parlerò in più accurato in un' altro post più tecnico) ma la cottura al latte è quella prevalentemente utilizzata quando si parla di ricette dolci,  il riso viene messo in pentola coperto con il latte bollente dolcificato o aromatizzato con gli ingredienti del caso se necessario; di solito le giuste proporzioni su cui fare affidamento sono 1l di latte per 200g circa di riso crudo che comunque possono variare a seconda della consistenza che si vuole raggiungere a cottura ultimata. 

RISOLATTE  


Ingredienti
per 4 persone

500ml di latte fresco 
100g di riso Originario
40g di sciroppo d’ agave
1 baccelli di vaniglia
la scorza di 1 limone non trattato
1 pizzico di sale

frutta fresca a piacere
sciroppo d’ agave q.b.

Procedimento

In una casseruola  capiente a dal fondo alto versate il latte, unite i semi della vaniglia, la scorza del limone e il sale. Portate a bollore e versate il riso; a fuoco moderato portate a cottura, sempre mescolando, il risultate dovrà avere una consistenza cremosa e omogenea. Togliete la casseruola dal fuoco e unite lo sciroppo d’ agave, amalgamate bene; e lasciate raffreddare completamente. Quando il composto con il riso sarà ormai freddo, suddividetelo in delle ciotole e servire subito il dessert accompagnando con della frutta fresca e con dello sciroppo d’ agave a filo. 





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3 maggio 2018

Tarte Tatin

tovagliolo Stay Store

Ci sono quelle ricette che rifaccio di continuo ma che non so per quale motivo, restano sempre in disparte...in una sorta di archivio parallelo e consultabile solo dalla sottoscritta. Stranezze che non trovano un senso in effetti ma che forse dipendono dal fatto che le consuetudini, non affascinandomi più come vorrei, passano certamente in secondo piano rispetto ad un qualcosa di ancora inesplorato; certo è che è un vero peccato perdere tanta grazia, ecco perché oggi mi fermo e vedo di riordinare quell' archivio parallelo che ormai posso definire il mio pane quotidiano. 

Comincio da lei, la Tarte Tatin e figuriamoci se non ne avete mai sentito parlare, è la REGINA delle torte di mele....'na roba fantastica, burrosa, vischiosa...una di quelle fette di torta che si scioglie in bocca e che per il "nostro" locale , dove grigliamo ogni cosa,  è diventata quasi un' ospite fisso. Gli ingredienti di questa torta sono davvero pochi se ci penso...pasta di base, zucchero, burro e mele che per me devono essere rigorosamente RENETTE...una ricetta semplice all' apparenza ma forse non troppo.....mhmmmm......direi quindi elementare...si dai....una ricetta elementare e perciò formata da più elementi certamente semplici ma che composti insieme non risultano poi così SEMPLICI. Oddio...non so se mi avete capita ...di fatto credo che una cosa semplice in realtà  non lo sia mai davvero...qualsiasi cosa noi ci mettiamo a fare è comunque frutto di più fattori (o elementi) assemblati in un ordine rigoroso; ciò che prima facevano i nostri vecchi era certamente elementare (e non parlo solo di cucina) ma dunque non semplice per un osservatore di oggi abituato alla praticità.

Volendo tirare le somme quindi direi che una cosa SEMPLICE è in realtà ELEMENTARE e cioè complessa proprio perché formata da più elementi.

Penso anche che quando si parla di cibo in genere la parola semplice vada sempre presa con le pinze perché tutto ciò che porta ad un buon risultato è comunque frutto di sudore, dedizione e di sapienza...l' improvvisazione non è certo una peculiarità delle cucina e di questo non ne sono convinta....DI PIU'!!!!!

Ok però...adesso che ho chiarito (o almeno spero) sta cosa delle semplicità apparente, la ricetta in questione merita un po' di attenzione; dicevamo quindi TARTE TATIN e come non riportare in breve un po' di storia giusto per acculturarci quel tantino che basta!?!?!?

Sembra che sia stato il solito errore compiuto tra i fornelli che abbia dato vita a questo GRANDE classico della gastronomia Francese; Stephanie e Caroline Tatin, che erano due sorelle che insieme gestivano l' omonimo albergo Tatin, una mattina si trovano a fare i conti con una grande dimenticanza, proprio Caroline, dopo aver infornato  frettolosamente la sua solita torta di mele si rende conto di aver dimenticato la pasta, mele tagliate a fette adagiate sopra un fondo di burro e zucchero, erano quindi i soli elementi che aveva messo nella teglia; a quel punto dato che l' arrivo dei clienti era imminente, sotto suggerimento della sorella Stephanie, Caroline decide di rimediare stendendo così la pasta dimenticata direttamente sulle mele ormai caramellate.  Una volta ultimata la cottura, si ritrovarono sul piatto di portata una torta di mele rovesciata e questo solo per cercare di servire al meglio qualcosa di tanto sbagliato. Inutile dire che il successo fu tale da consentire il suo ingresso nella  prima guida Michelin dei primi del Novecento.



Centrare i tempi di cottura della Tarte Tatin è senza dubbio la difficoltà maggiore, è importante caramellare molto bene le mele prima di passare alla cottura in forno, infatti quando state con la teglia sul fuoco organizzatevi con spargifiamma, cronometro e cercate di capire come procedere al meglio per voi. Io per esempio, basandomi sui miei fuochi, posiziono la teglia già con zucchero, burro e mele su quello medio, alzo la fiamma quasi al massimo (quindi medio alta), perché è il modo migliore per far sciogliere subito lo zucchero evitando così di cristallizzarlo, e aiutandomi con una canovaccio, la agito sul fuoco finché vedo che lo zucchero è tutto sciolto; dopodiché abbasso leggermente la fiamma e proseguo la cottura per circa 20 minuti circa; in questo lasso di tempo però non mi allontano mai dalla cucina, controllo costantemente la teglia e ogni tanto la agito e la giro per evitare che la fiamma scaldi sempre lo stesso punto.

Tarte Tatin

Ingredienti
(per uno stampo da 24cm)

Per la pasta brisée

300g di farina 0
150g di burro freddo 
70ml di acqua ghiacciata
4g  di sale


8 mele Renette
150g di burro a temperatura ambiente
200g di zucchero

Procedimento

Nel boccale di un mixer unite il burro freddo a tocchetti insieme alla farina; azionate la macchina per pochi secondi, finché non otterrete un composto sbriciolato, sabbiato; sempre con la macchina in funzione unite il sale e subito dopo l' acqua ghiacciata a filo (non versatela tutta insieme perché in base al grado di umidità dalla farina, l' acqua utile potrebbe variare leggermente), lavorate la pasta per poco tempo, fino ad ottenere un impasto abbastanza omogeneo. Passate poi su un piano di lavoro pulito e formate un panetto, avvolgetelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno tre ore. 


In una teglia adatta sia per la cottura sul fuoco diretto e sia per quella in forno, distribuite a fiocchetti il burro e cospargete con lo zucchero; sbucciate le mele, eliminate il torsolo e dividetele alcune in due parti, altre in quattro. Formate uno strato uniforme sopra lo zucchero e mettete la teglia sul fuoco diretto regolando una fiamma medio - alta,  utilizzate anche uno spargifiamna per evitare di bruciare le mele, in questa fase iniziale agitate la teglia sul fuoco aiutandovi magari con una presina e appena lo zucchero si sarà sciolto, abbassate leggermente il fuoco e lasciate caramellare per 20 minuti circa, girando spesso la teglia sopra al fuoco; quando burro e zucchero si saranno trasformati in un caramello biondo, allora potrete spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il tutto.

Stendete adesso la pasta brisée ad uno spessore di 4 mm circa e formate un disco abbastanza regolare, adagiatelo sopra le mele in modo da coprirle completamente. Cuocere in forno preriscaldato a 200° C per 20 minuti poi abbassate a 180° C e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Appena la pasta frolla sarà bella dorata e vedrete il caramello uscire dai bordi, allora potrete terminare la cottura. Estraete la tarte tatin dal forno, attendete giusto 5 minuti e  poi capovolgetela subito sul piatto di portata.


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